I Vitigni

il Vino è la poesia della terra
Mario Soldati (1906-1999)

Mario Soldati (1906-1999)

La cura delle vigne è il primo passo per garantire la qualità delle uve e ogni passo, ogni gesto sono dettati da una profonda ricerca della qualità, frutto di conoscenze gelosamente custodite nel tempo e condotte nel rispetto dei ritmi scanditi dalla natura e dai suoi processi.

In questo sta la cura delle vigne perchè da esse si ricavano gli elementi che compongono il vino, da sempre elemento di convivialità e condivisione.

Tutte le fasi di lavorazione avvengono in loco, dalla pigiatura delle uve sino alla vinificazione, a temperatura controllata, e alla messa in bottiglia.


Il Cagnulari

Vitigno a bacca rossa, diffuso principalmente nel territorio della provincia di Sassari, pare sia stato introdotto dagli Spagnoli durante il periodo della loro dominazione. Ambientatosi rapidamente, può essere sicuramente definito un vitigno autoctono, con grappoli di media grandezza, produce un'uva ricca di zuccheri, polifenoli e di buona acidità che danno un vino dal colore rosso carico, di spessore e acidità, dal profumo intenso e dai sentori di geranio, con una gradazione alcolica di circa 12°. Versatile, si differenzia nei profumi e negli aromi gusto-olfattivi in relazione alle caratteristiche del terreno di coltivazione, prediligendo, prevalentemente terreni argillosi e un microclima temperato e ventilato. Un tempo molto ricercato come vino da taglio, e per questo esportato in Francia, oggi ha assunto una sua propria personalità grazie soprattutto all'impegno dei viticoltori e al sapiente dosaggio di conoscenze tradizionali e moderna tecnologia.


Il Bovale

Sicuramente di origine spagnola come il precedente, con la diffusione in Sardegna si è differenziato

nel tempo in diversi cloni tra i quali emergono due distinte varietà: il Bovale sardo o Bovaleddu il Bovale di Spagna o Bovali Mannu. Il primo è presente in quasi tute le aree viticole dell'isola, ma particolarmente nel territorio della provincia di Sassari e nell'oristanese dove trova un habitat ideale. Vitigno autoctono, vigoroso, con buone rese, si contraddistingue per la composizione minuta del grappolo con acini neri, rotondi e piccoli, che contengono un grado elevato di sostanze zuccherine e intensa presenza di flavoni, riconosciuti come fonti di sostanze antiossidanti. Il Bovale sardo, austero, dal profumo intenso, tannico, con sentori di frutta rossa e spezie, viene solitamente utilizzato, come il Bovale grande, quasi esclusivamente in assemblaggio con altri vini a cui apporta intensa colorazione.


Vermentino

E' il vitigno bianco più caratteristico e famoso della Sardegna. Non c'è certezza sulla sua origine, mentre la provenienza è quasi sicuramente iberica. Giunto in Sardegna forse attraverso la corsica, questa vite si è alquanto diffusa nel nord dell'isola, dove sono concentrati oltre il 75% dei vigneti e rappresenta quindi il vitigno caratteristico di quelle zone.
Successivamente la coltivazione si è poi espansa anche al resto dell'isola.
Vitigno a maturazione precoce, si adatta facilmente ai diversi climi e varietà di terreno.

E' molto produttivo e ha una discreta resistenza alle intemperie e alle malattie crittogamiche.
Il vino che si ottiene si caratterizza per un colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli. Profumi intensi e floreali, di gusto secco con leggero retrogusto amarognolo di mandorla, morbido e pieno. A seconda della zona di produzione e in funzione all'epoca di raccolta i valori alcolici possono variare dagli 11° ai 15°.
 

Cannonau

E' il vitigno rosso più caratteristico e famoso della Sardegna. La coltivazione di questo vitigno è diffusa in tutta l'isola, ma con una predominanza nelle zone più interne del territorio. Fino a poco tempo fa non se ne conosceva con certezza l'origine, ma recenti studi hanno dimostrato la sua endemicità, infatti resti di vinaccioli risalenti a 3200 anni fa sono stati ritrovati in diverse zone dell'isola. Il cannonau ha quindi origini autoctone.

Il cannonau presenta un grappolo di  media grandezza, serrato o semi-serrato, l'acino è medio, rotondo, con buccia sottile di colore nero viola­ceo, con polpa sciolta a sapore neutro, con succo leggermente rosato. Questo vitigno ha in genere una maturazione tardiva (III o IV epoca). Non ha particolari esigenze pedo climatiche ed è per tale ragione che ha potuto diffondersi in tutta l'Isola. Il cannonau viene utilizzato per ottenere l'omonimo vino DOC “Cannonau di Sardegna” nelle sue diverse tipologie e sotto-denominazioni. Il vino si esprime meglio con valori alcolici abbastanza alti e tali da esaltare le sue caratteristiche di vino vigoroso, pieno e caldo ma elegante.